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Wundt Research Group Ipnosi Medica

RICERCA SPERIMENTALE SULLA REGRESSIONE IPNOTICA

I 10 soggetti sperimentali sono stati sottoposti a dei test psicodiagnostici per poter ipotizzare una eventuale correlazione tra la fenomenologia ipnotica evidenziata ed un tratto di personalità o una psicopatologia pregressa o in atto. La qualità dei test somministrati può cogliere anche delle pre-morbosità.

La tabella che segue riporta una visione generale della diagnosticata somministrata.

RICERCA REGRESSIONE IPNOTICA - test 1

Il test sulla valutazione delle predisposizioni dissociative è costituito dall’insieme del DES (Dissociative Experiences Scale) e del PAS (Perceptual Alteration Scale). Entrambi questi test sono stati validati per la quantificazione delle predisposizioni dissociative e per l’individuazione della tipologia dissociativa prevalente in ogni soggetto. Il motivo per somministrare questo test è stato quello di verificare un’ipotetica correlazione tra la suggestionabilità ipnotica e la predisposizione dissociativa generale o specifica, pre-patologica, patologica o fisiologica.

Il Questionario di opinione mira ad indagare le credenze sull’al di là, sulle Esperienze di Pre-Morte e sulle esperienze e convinzioni in alcuni fenomeni paranormali. Il motivo per la somministrazione di questo questionario è stato quello di poter includere o escludere l’ipotesi di una correlazione tra i contenuti e la fenomenologia della regressione con particolari convinzioni paranormali.

Il test MMPI (Minnesota Multiphasic Personality Inventory) è uno dei test più usati e validati e valuta la struttura di personalità secondo 13 scale. Questo test è stato somministrato perché è uno dei test più riconosciuti in tutto il mondo e quindi anche facilmente condivisibile per la presenza o assenza di profili patologici, pre-patologici o fisiologici.

Il Tipo 1-9 è un questionario non validato per la valutazione del Tipo di personalità secondo la teoria dell’Ennegramma che parte dal presupposto di 9 possibili tipi di personalità e quindi ognuno può prevalentemente essere identificato in uno di questi nove tipi. Questo questionario è stato inserito perché, pur non essendo stato validato scientificamente, tuttavia si basa su una delle più antiche epistemologie empiriche, condivisa da molte religioni ma anche da molti contesti accademici.

A questo campione è stato anche somministrato il CPI (California Personality Inventory) che è un test di personalità validato con 480 items per osservare 18 tratti di personalità. Questo test serviva per una doppia convalida della rilevanza clinica di ogni struttura di personalità. Infatti, per coprire il margine di errore dell’MMPI, se pur minimo, abbiamo voluto avere più prove sulla personalità dei soggetti studiati.

Oltre a questi test strutturati, i dieci soggetti sperimentali sono stati invitati a fare dei disegni non solo per convalidare le informazioni diagnostiche dei suddetti test quantitativi strutturati ma anche per comparare il tratto grafico in stato di veglia vigile con quello durante la trance ipnotica e col tratto grafico in diverse regressioni a presunte “vite precedenti”. Ovviamente questo è stato possibile solo in soggetti che hanno avuto una regressione ipnotica ad una presunta “vita precedente” e a quelli che hanno avuto nella stessa induzione ipnotica delle regressioni a più presunte “vite precedenti”.

La tabella che segue indica la sintesi dello sviluppo solo dell’MMPI dei dieci soggetti sperimentali. Gli altri test potranno essere evidenziati in successivi contesti.

RICERCA REGRESSIONE IPNOTICA - test 2

Da questa tabella si può evincere che solo il soggetto BP sia clinicamente problematico. I soggetto BO e BF pur evidenziando delle criticità tuttavia non possono essere considerati di rilevanza clinica perché i valori critici non superano di molto il cut off standard.

Per l’elaborazione di tutte le informazioni di questa ricerca è stata seguita la metodologia del “doppio cieco”: il Prof. A. Paciolla in qualità di direttore della ricerca non conosceva i soggetti sperimentali; il Dr. Angelo Gonella ha effettuato l’induzione ma non ha elaborato alcun test; la Dott.ssa Maria Tosello ha analizzato tutta la testistica pur non conoscendo i soggetti sperimentali; un gruppo di psicologi della “Scuola di Discussione” di Macerata ha analizzato gli stessi test senza conoscere i risultati della Dott.ssa Tosello e senza conoscere né il Dr. A. Gonella né i soggetti sperimentali. La Dott.ssa Emily Iuliano (psicologa cestista di Livorno) e la Dott.ssa Marialetizia Proia (psicologa e grafologa di Roma) hanno – indipendentemente l’una dall’altra – rianalizzato e poi comparato i risultati della Dott.ssa Maria Tosello con quelli ottenuti dagli psicologi della “Scuola di Discussione”.

I dati ottenuti, pur essendo ancora parziali, possono essere considerati attendibili per la metodologia di ricerca scientifica ma non possono ancora essere considerati definitivi.

Una delle originalità di questa ricerca è costituita dall’insieme del supporto video, dalla consistenza psicodiagnostica dei soggetti sperimentali e dalla metodologia della ricerca. Nonostante ciò, gli autori ritengono che né questa né mille altre ricerche simili possano validare o invalidare un dato metafisico come l’al di là , l’esistenza dell’anima o altro di simile.

Angelo Gonella – Aureliano Pacciolla